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Server Dedicato e Architetture Cloud

Per un’azienda che necessita servizi di web hosting professionale, scegliere tra un server dedicato ed un’architettura con server dedicati virtuali diventa prima o poi una necessità.

Tuttavia, la distinzione tra server dedicato, server dedicati virtuali e server in architettura cloud è spesso fonte di confusione. In questo blog cercheremo di fare un po di chiarezza sui termini. (more)

Ridurre il TCO con Server Dedicati e Architetture Cloud.

Ultimamente, le architetture cloud stanno suscitando un notevole interesse tra le aziende che fanno del web il loro core business.

Il cloud computing, ed in special modo l’architettura cloud su server dedicato, aiuta a ridurre il costo di gestione di un’infrastruttura web. (more)

Sicurezza e Costo di Un Server Dedicato: Il Risparmio Non è Tutto!

Server Dedicato, chiunque abbia cercato queste parole su Google si è sicuramente affacciato su decine di offerte apparentemente vantaggiose.

Larga parte delle offerte cui accederete ricercando le paroline magiche server e dedicato è in realtà rappresentata da server dedicati low cost e non è detto che questa sia la soluzione più adatta ai vostri bisogni.
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Server Dedicato e Potenza di Calcolo. Il Mito Del Server Bare Metal.

“Il Server Dedicato Bare Metal è più potente di un Server Dedicato Virtuale”: se parliamo di pure prestazioni la frase è parzialmente vera.

In realtà Il Server Dedicato Virtuale potrebbe non essere affatto meno potente del tuo server “bare metal”, e sicuramente può offrire molto in termini di flessibilità: vediamo come.
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Server dedicato e supporto tecnico. Quanto vale veramente il managed?

Hai appena ricevuto l’ultimo preventivo per un server dedicato e sei pronto a scegliere la migliore offerta, quella che ti da il mondo e ti costa meno.

L’offerta per il server dedicato è molto economica ed il preventivo include hardware, banda e supporto tecnico illimitato 24/7/365, sembrerebbe tutto chiaro, ma forse non lo è.

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Server dedicati e consumo di banda: quando i megabit sono un esca!

Vi siete mai chiesti come mai molte delle offerte per server dedicati che è possibile richiedere on-line vi consentono di associare quantitativi spropositati di banda a server dedicati entry level?

Quello che succede, in realtà, è che un singolo server dedicato non è in grado di erogare, se non in casi particolari e definiti, decine e decine di megabit di banda al secondo.

Se la vostra offerta prevede un server dedicato low cost e cento megabit di banda, chi vende sta cercando di sedurvi all’acquisto offrendovi “molto” di qualcosa che in realtà non userete e, se continuerete a leggere questo post, vi spiegheremo il perchè.

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Che tipo di assistenza desideri per i tuoi server dedicati?

La domanda è lecita perchè, a seconda delle tue necessità e competenze tecniche, i tuoi server dedicati avranno bisogno di una certa quantità di assistenza sistemistica.

Se è vero che un server dedicato economico potrebbe non includere l’assistenza di cui hai bisogno, è anche vero che è difficile quantificare quanta assistenza è davvero necessaria.

Questo è uno dei motivi che ci spingono ad un approccio progettuale con i nostri clienti, ovvero creare dei servizi di server dedicato e gestito dove il cliente paga solo ciò di cui necessita.
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SiS Srl sceglie Level IP come fornitore per l’infrastruttura server

Negli ultimi mesi, SiS Srl e Level iP hanno consolidato i propri rapporti di partnership commerciale.

SiS S.r.l., Soluzioni Informatiche e di Sistema, è una azienda di Varese, che offre servizi informatici che vanno dalla realizzazione di siti web e portali e-commerce, dalla realizzazione di campagne marketing, on e off-line, alla progettazione ed installazione di reti informatiche.

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Scegliere un servizio di server dedicati in architettura cloud

Quando si deve scegliere un servizio di cloud su server dedicati, è sempre buona norma effettuare una valutazione sulla effettiva capacità del provider di erogare una piattaforma stabile, duttile, scalabile.

Limitarsi a leggere una brochure, a richiedere cinque preventivi a fornitori differenti oppure impuntarsi sui minimi dettagli tecnici non vi aiuterà a proteggere il vostro investimento.

Per scegliere un cloud dedicato che funzioni davvero, vi suggeriamo alcuni punti chiave da tenere a mente nella valutazione del provider.

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Server Dedicati: meglio con plesk, cpanel o con pannelli opensource?

Se stai vagliando delle offerte di server dedicati la scelta di una piattaforma di Web Hosting Management è uno degli elementi che potrebbero influenzare la tua scelta.

Il panorama dei pannelli di controllo WHM presenti sul mercato è vasto, tuttavia la scelta ricade tipicamente sui più noti e diffusi cPanel e Plesk.

Eppure, se dovete gestire pochi domini oppure non avete il budget da allocare sui pannelli più blasonati e costosi, esistono alternative open source molto valide.
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Server dedicati Windows oppure Linux? Come scegliere.

Quando si valuta la sottoscrizione di un servizio di server dedicato, ci si trova molto spesso a dover decidere quale sistema operativo installare.

La nostra esperienza di gestione di server dedicati, sia Windows che Linux, ci ha convinto che questa scelta debba essere guidata dal tipo di servizi che desiderate offrire.

A prescindere dalla piattaforma di sviluppo scelta, quando questa è eseguibile sia da Windows che da Linux, ci sono servizi che trovano nel server Microsoft una piattaforma di erogazione solida, altri girano meglio su Linux. (more)

Quale è la differenza tra server cloud e server cloud dedicati

Forse ti sarai chiesto che differenza c’è fra un server dedicato in cloud ed un cloud di server dedicati, apparentemente sembrano essere la stessa cosa ma la prima opzione costa molto meno della seconda e le differenze non finiscono qui.

In realtà un server dedicato in ambiente cloud è, il piu delle volte, un Virtual Private Server, o VPS, cui è stato cambiato il nome per ragioni commerciali. (more)

Server Dedicati in HA per Ausilium.it

Ausilium.it è un portale e-commerce italiano di riferimento per tutto ciò che riguarda il mondo ortopedico, gli ausili per anziani e disabili ed il mondo medicale in genere.

Nata alla fine del 2004, Ausilium.it serve oltre 25.000 utenti unici al giorno attraverso una piattaforma web tecnologicamente avanzata che permetta una fruizione veloce dei contenuti.

Negli ultimi anni, Ausilium.it si è affidato a Level iP per la realizzazione di un cloud dedicato che fosse in grado di erogare fluidamente i contenuti web ed, al contempo, scalare nel tempo.

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Manutenzione dell’impianto antincendio

Avere un datacenter sicuro, resiliente ed in grado di affrontare il rischio incendio è una necessità di tutte le server farm che, come Level iP, si propongono di ospitare in modo continuativo infrastrutture di cloud dedicato.

Proprio per questo motivo, e come da procedura, durante il mese di marzo, abbiamo provveduto ad un check-up completo dell’intero sistema antincendio.

Il controllo a caldo di tutti gli apparati di ridondanza del datacenter è già una best-practice che Level iP applica da tempo. I sistemi antincendio, tuttavia, non sono sempre testabili “in funzionamento” e necessitano di check-up periodici. (more)

Server Dedicati in High Availability per PLCForum.it

Recentemente Level iP ha realizzato un cloud privato in High Availability per PLCForum.it, il più grande e conosciuto sito italiano dedicato all’automazione industriale.

PLCForum.it accoglie quotidianamente migliaia di utenti, prevalentemente tecnici specializzati, che si incontrano per confrontare le proprie esperienze, risolvere problemi anche complessi arrivando talvolta a superare il supporto tecnico delle case costruttrici.

Ovviamente anche neofiti sono i benvenuti, a loro, oltre al supporto degli altri utenti, sono dedicate sezioni di ditattica, manuali e video lezioni. Le varie sezioni del forum affrontano a 360 gradi il mondo dell’elettricità

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Level iP Italia entra a far parte del gruppo Prosodie

Recentemente, Level iP Italia è entrata a far parte di Prosodie, gruppo internazionale con sedi in Francia, Spagna e Belgio.

Assieme a Level iP, il gruppo Prosodie ha anche acquistato il 100% del capitale della società Internet.fr, società gemella di Level iP e posizionata sul mercato francese.

Il gruppo si posiziona tra i leader dei servizi hosted in Francia, in particolare dei servizi high availability.
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Il debito infrastrutturale nelle architetture dedicate al web

Molto spesso chi sviluppa e mantiene delle infrastrutture web si scontra con problemi di debito tecnico, ovvero quella serie di errori o mancate ottimizzazioni del software sviluppato che, con l’andar del tempo, rendono il codice sempre più instabile.

Quando si arriva ad un punto in cui è assolutamente necessario fare il refactoring del codice per risolvere i problemi di stabilità, in genere, è già molto tardi ed il processo diventa doloroso.

Il debito infrastrutturale è sostanzialmente la stessa cosa, ma avviene a livello dell’infrastruttura di hosting o di housing sottostante: magari al momento di scegliere dei server dedicati non avete calcolato correttamente il volume che avrebbero dovuto erogare, oppure avete scelto dei server VPS in cloud shared e adesso avete problemi di performance.
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Evitare le trappole del cloud shared

Negli ultimi anni avrai sentito sempre più spesso parlare di cloud computing, quello che non sempre ti avranno detto, però, è che questi servizi ricadono per lo più nella categoria dei cloud pubblici, ovvero delle nuvole dove i tuoi dati convivono assieme ai dati degli altri, dove la potenza di calcolo di cui hai bisogno potrebbe essere venduta ad un miglior offerente.

Per non parlare poi del fatto che i tuoi dati, vengono mantenuti in sistemi che non sono i tuoi, dei quali non sono chiare le politiche di privacy ed il diritto applicabile.

Cosa succederebbe se i tuoi server in hosting all’interno di un cloud americano non fossero più raggiungibili: potresti davvero far causa al provider e spuntarla?

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Spingere un server dedicato oltre i suoi limiti

Se il tuo business eroga servizi web, ti sarai chiesto fino a che punto puoi ottimizzare il codice ed il sistema operativo prima di essere costretto ad effettuare un upgrade del server dedicato.

A prima vista questa sembra essere una domanda banale, specialmente perchè è facile trovare in giro tanti servizi di server dedicato alternativi ai già molto noti Aruba, Register, Amazon, etc: e tutti hanno in comune una cosa, hanno sempre almeno una offerta di server dedicato in bella vista sulla home page.

Quindi sembrerebbe facile scegliere: se il mio server è a tappo e trovo una alternativa al mio servizio hosting che mi dia più hardware ad un prezzo più basso e cambio hosting provider, giusto?
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Lascia che il tuo server vada in crash, poi ottimizzalo.

Sono sempre stato affascinato dalla complessità delle infrastrutture server dedicate al web.

Il più delle volte la loro complessità cresce in modo esponenziale tanto che server dedicati perfettamente stabili, appena superano un certo limite, diventano bizzosi in modo imprevedibile quasi fossero dotati di una volontà propria e di una certa dose di sadismo.

La prima reazione, la più istintiva, è quella di cercare di prevenire ad ogni costo il crash: si tratta di una reazione sbagliata.
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Il cloud dedicato a misura della piccola e media impresa

Nel panorama economico italiano, crisi o non crisi, è sempre presente un tessuto forte di piccole e medie imprese.

Soprattutto negli ultimi anni la piccola e media impresa italiana si è arricchita di un nugolo ben nutrito di start-up tecnologiche e questo garantisce una richiesta sostenuta di servizi di hosting, di cloud e di infrastrutture dedicate.

Noi abbiamo basato il nostro intero modello di business, ed in particolare il nostro modello di cloud dedicato, per poter supportare le PMI ad elevato contenuto tecnologico.
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Infrastruttura in server cloud dedicato per QNetwork

Negli ultimi mesi, abbiamo collaborato con QNetwork per costruire un’infrastruttura in cloud dedicato in grado di ospitare l’interno network di siti dell’azienda e di consentirne la crescita futura.

Si è trattato di un percorso interessante che ha visto la migrazione progressiva di ciascun portale dalla vecchia infrastruttura, basata su di un unico server dedicato, a quella nuova.

QNetwork è un operatore web italiano, attivo dal 2007, che pubblica una serie di portali dedicati a tematiche quali l’istruzione, i libri, la salute, le vacanze, la ristorazione.
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Quanti core business ha il tuo provider di servizi hosting?

Mi capita quotidianamente di incontrare potenziali fornitori e quando mi raccontano che offrono dieci magnifici prodotti pieni di gazillioni di features so già che – in verità – non sto parlando con un partner commerciale affidabile.

Non prendetemi per un maniaco del minimalismo, ma nel corso degli anni ho imparato mio malgrado che se un fornitore ha un’offerta troppo ampia, nessuno dei servizi offerti sarà eccellente.

Questo è particolarmente vero nei servizi dedicati al web e non è un caso che housing, hosting, server dedicati virtuali e fisici, cloud e servizi IAAS vengano spesso confusi tra di loro al momento di effettuare un acquisto.

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Nei servizi di hosting dedicato, tutto incluso non significa gratuito.

Potrà sembrare una banalità, eppure mi capita molte volte di doverlo spiegare a clienti acquisiti e potenziali.

Quando si valuta l’acquisto di un servizio di hosting dedicato (server dedicato, cloud o VPS che dir si voglia), si rimane molto spesso accecati da parole come ‘tutto incluso’, ‘minimo garantito’, ‘full managed’.

La convinzione, erronea, che queste parole danno al cliente è che il servizio sia gratuito, che si stia facendo un grande affare orientandosi verso il fornitore che offre di più ad un prezzo apparentemente molto più concorrenziale.

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Come scalare le tue applicazioni web grazie al cloud dedicato

Si sente tanto parlare di vantaggi economici dei servizi cloud rispetto ai tradizionali servizi di hosting e housing, ma non si parla molto dei vantaggi dal punto di vista tecnico.

Eppure il cloud, e specialmente il cloud dedicato, è in grado di consolidare in modo notevole l’ambiente in cui vengono eseguite le applicazioni web, siano queste dei blog wordpress, uno shop magento, una applicazione joomla, un’infrastruttura microsoft .net con SQL Server.

Il vantaggio principale sta nella creazione di un layer di esecuzione astratto, facile da espandere, migrare, mantenere.

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Pianificare l’high availability per server dedicati economici, parte 1

Una delle obiezioni che mi sento fare più spesso dai potenziali clienti riguarda l’affidabilità dell’hardware: “è davvero sicuro questo server, se si rompe qualcosa quanto impiegate a ripararlo?”

Non è un’obiezione da poco, perchè non c’è situazione più pericolosa per un fornitore di servizi hosting che il downtime di un server, questo per due motivi: il primo è che il mercato dell’hosting italiano è dominato da strategie di massimo ribasso sul prezzo, il secondo è che si tratta di un servizio relativamente intercambiabile.

Se i server dedicati costano relativamente poco ed è facile trovare online un nuovo fornitore, quando un server si pianta il cliente potrebbe decidere di passare ad un hosting alternativo (ad esempio da aruba a register), e qui viene il bello…

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high availability su server dedicati economici parte 3: apache separato da mysql

Nel post precedente, ho spiegato come ottimizzare in modo separato Apache e MySQL potrebbe estendere di molto il range di utilizzabilità del vostro server.

Tuttavia fino a questo punto abbiamo considerato sempre un unico server dedicato ad una piattaforma LAMP; in questo post, invece, spiegherò perchè sia vantaggioso separare Apache e MySQL su due server differenti, ciascuno dedicato ad uno dei due servizi.

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Pianificare l’high availability su server dedicati economici, parte 2

Nel primo post della serie mi sono soffermato sulla necessità di stabilire dei canali di comunicazione efficaci con il proprio hosting provider, adesso affronterò il problema dal punto di vista tecnico.

Ad onor del vero, penso che chi fa business online dovrebbe concentrarsi su quello che sa fare meglio – il business – e non sull’ottimizzazione dei sistemi, tuttavia anche se non siete dei tecnici e non metterete mai il naso dentro un server, è bene conoscere il campo di battaglia con il quale vi dovrete confrontare.

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Quanto vale il downtime dei tuoi server web?

Stimare il valore economico del downtime dei tuoi server dedicati ad applicazioni web è necessario, se non sai quanto vale un downtime rischi di affrontare delle attività critiche senza poterne valutare analiticamente il rischio.

Ad esempio, il valore del blocco di server email per un sito di e-commerce è diverso dal valore del blocco del server mail per un sito che effettua campagne di mail marketing.

Nel primo caso, al più, non puoi inviare delle conferme (d’ordine, di registrazione) ai clienti, è un problema molto fastidioso ma gestibile. Nel secondo caso il tuo servizio è completamente fermo. E’ chiaro che i due rischi meritano un’allocazione di risorse economiche differente e proporzionale al grado di impatto sul tuo business.
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Ottimizzare un server MySQL parte 1: meglio scalare in orizzontale o in verticale?

Continuiamo a parlare dell’ottimizzazioni possibili su server dedicati ad architetture LAMP, tipicamente si tratta di server economici o addirittura di VPS quindi fare delle considerazioni sulla scalabilità di questi prodotti è necessario.

In questo post faremo qualche ragionamento sulle opzioni che si hanno quando si cerca di scalare MySQL lato hardware, nel prossimo ragioneremo lato applicazione.

MySQL può scalare verticalmente ed orizzontalmente: nel primo caso compri hardware più potente, nel secondo compri più di un server e distribuisci il carico fra le varie macchine.

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Ottimizzare un server MySQL parte 2: meglio scalare in orizzontale o in verticale?

Nello scorso post ho ragionato su come scegliere se scalare in orizzontale o in verticale l’hardware di un server dedicato a MySQL.

In questo post, invece, parto dal presupposto di avere già più di un server dedicato alle elaborazioni database e ragiono su come scalare (in orizzontale ed in verticale) il database e le parti che lo compongono.

Questo avviene perchè la natura di siti web fa si che le richieste ai server MySQL siano tendenzialmente asimmetriche, ovvero che il comparto “Apache/Php” (il front-end) tenderà ad effettuare più query di lettura che di scrittura sul DB (il back-end).
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Ottimizzazione di un server LAMP, meglio scalabilità o performance?

Mi capita quotidianamente di ricevere richieste di preventivo legate a server dedicati e, regolarmente, mi sento chiedere che il server sia scalabile e anche molto performante.

E’ normale che nel bisogno del cliente scalabilità e performance siano due requisiti essenziali, il fatto è che si tratta di due concetti differenti, con alcuni punti di contatto ma anche con differenze sostanziali.

Se un server è scalabile, in teoria può continuare a servire la tua app web a prescindere dalla quantità di traffico che questa riceve; un server performante, invece, restituisce il risultato molto velocemente.

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Cinque cose da non fare quando scegli un server dedicato

Non passa giorno che non mi capiti di sentire qualche storia dell’orrore su come questo o quel potenziale cliente si sia trovato male con il precedente servizio di hosting.

Intendiamoci, se qualcuno decide di cambiare hosting provider vuol dire che ha avuto davvero problemi, oppure che cerca un’alternativa molto più economica (e ha un costo di down/migrazione molto basso), oppure ha per le mani un progetto di sviluppo di cui non sa ancora stimare la componente hardware.

Tutto dipende da quanto bene si conosce la propria infrastruttura hosting e da come si affronta la fase di prospezione del potenziale fornitore.

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Il capacity planning per server dedicati al web, parte prima

Partiamo da un presupposto fondamentale, limitarsi a comparare le offerte di hosting e server dedicati è un’attività poco significativa se non sei in grado di effettuare il capacity planning della tua infrastruttura web.

Se sai prevedere i volumi che la tua infrastruttura dovrà servire allora potrai stimare la quantità di computazioni contemporanee che l’infrastruttura dovrà sostenere: sulla base di questi dati puoi decidere cosa acquistare.

Se non sei in grado di effettuare questi calcoli, almeno approssimativamente, qualunque considerazione su hardware, banda internet, assistenza, high availability, prezzo, è una considerazione fuorviante. E ovviamente questo ti espone alle normali dinamiche delle offerte di hosting: sono tutte bellissime sulla carta ma prima o poi scoppiano.

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Il capacity planning per server dedicati al web, parte seconda

Nel precedente post abbiamo definito gli elementi essenziali per costruire del capacity planning adeguato ad un’infrastruttura web basata su server in hosting dedicato.

Nell’esempio fatto nello scorso post abbiamo deciso di voler effettuare il capacity planning di “uno o più server dedicati sui quali ospitare un centinaio di siti vetrina ognuno composto da circa dieci pagine e che fanno complessivamente ventimila utenti al giorno”.

Abbiamo stabilito inoltre che durata media della visita su ciascun sito è di 2 minuti, il peso medio della pagina è 100Kb e vengono servite mediamente 3 pagine per visitatore. I server non erogheranno altro che pagine web e si prevede una crescita del numero di siti ospitati del 50% in due anni.”

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Cosa rende un servizio di hosting wordpress davvero professionale?

In una sola parola, l’assistenza e non illuderti che costi poco e che sia al tempo stesso professionale, sempre disponibile e proattiva.

Ora, possiamo raccontarci tutte le storie che vogliamo su come questo o quel provider offra piani di hosting dedicati a wordpress più o meno convenienti: se hai da gestire un blog personale con poche visite tutto fa brodo.

Se invece con il tuo wordpress ci fai business, se il prezzo del tuo piano di hosting si aggira sulle centinaia di euro all’anno, molto difficilmente riuscirai ad avere un vero servizio di assistenza.
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Un po di chiarezza sull’app hosting

Ultimamente sento molto parlare di App Hosting, per alcuni si tratta di hosting dedicato ad applicazioni mobile, per altri si tratta di una forma di hosting “infrastructure as a service”.

Se siete familiari con Ruby, Phyton, Scala, Node.js, avrete probabilmente già sentito parlare di app hosting e lo avrete probabilmente associato a servizi quali Heroku oppure Google Apps.

Se poi questi servizi effettuino l’hosting di applicazioni dedicate al mobile oppure applicazioni web, questo è un altro paio di maniche: una piattaforma IAAS può ospitare sia app dedicate al mobile che servizi web 2.0 tradizionali e, più in generale, anche un banalissimo server dedicato può farlo, dipende da come lo si configura.

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I tuoi server dedicati sono veloci? Se non lo sono, ne soffriranno i tuoi ranking.

Parlando con i miei clienti (acquisiti e potenziali) mi capita molto spesso di sentirmi chiedere un prezzo, ogni tanto di sentirmi chiedere dell’assistenza, e più raramente di sentirmi chiedere quali performance si possano ottenere su di un server dedicato configurato in questo oppure in quel modo.

Quando un cliente mi parla di performance dei propri siti – in genere – ha già dei problemi così evidenti da non poterli più ignorare: troppo poca banda, notevoli picchi di traffico, hardware un po datato e sottodimensionato, oppure un mix di tutte queste cose messe assieme.

Pochissimi sono poi consapevoli che la lentezza dei propri siti web comporta anche di problemi di posizionamento sui motori di ricerca, e tante volte confondono la velocità di caricamento con gli indici di performance.

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Azure, il cloud Microsoft, in crash per l’anno bisestile

Se non lo avessi letto direttamente in questo annuncio ufficiale non ci avrei creduto: Azure, il cloud microsoft, è andato o in crash a causa dell’anno bisestile.

Per essere più precisi, Microsoft sostiene che il bug è stato causato da un calcolo temporale che era inadeguato al mese di 29 giorni.

Queste in genere sono le notizie che mi rovinano la giornata, in special modo perchè il mio core business è legato ad implementazioni cloud: ora mi toccherà spiegare a tutti i clienti e potenziali che quello che è successo a Microsoft è un caso isolato e difficilmente ripetibile in condizioni differenti da quelle in cui si è verificato.

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Tre buoni motivi per preferire un server dedicato ad un semplice housing

Ogni giorno ricevo qualche richiesta di informazioni e – in genere – mi vengono chiesti preventivi per housing, per server dedicati e più raramente per sistemi cloud.

Tralasciando per ora l’argomento cloud, vorrei concentrarmi sulla difficoltà nello scegliere tra server dedicati ed housing puro: perchè – intendiamoci bene – la difficoltà c’è, solo che il potenziale cliente non sempre la vede.

Iniziamo con lo sfatare un mito: l’housing conviene meno rispetto al noleggio operativo di un’infrastruttura dedicata (solo in alcune condizioni è più conveniente) e in più non è detto che costi di meno.


Eccoti tre buoni motivi per scegliere server dedicati al posto delle stesse macchine in housing.

#1 – Potresti avere un modello di costo più semplice
Se scegli il noleggio operativo di una o più macchine dedicate, e se ti assicuri un servizio veramente full managed, il costo mensile sarà pari a quello concordato contrattualmente, non vi saranno sorprese, avrai un costo lineare.

Però che sia ben chiaro, i provider hosting che fanno ‘low cost’ dovranno pur guadagnarsi il pane, quindi se opti per un hosting a basso costo le sorprese ci saranno e verranno tipicamente dalla componente di costo maggiore per il provider: la manodopera.

L’housing ha un modello di costo più complesso perchè questo è ‘scalettato’ in unità discrete di Unità/Alimentazione. Chi vende veramente housing lo fa a quanti di mezzo armadio oppure armadi interi, non aspettarti di poter ottenere facilmente la quotazione di una unità, 100Mbit/s e 256IP. (E se chiedi questi tre insieme probabilmente devi fare spam, e lo sai!)

Quindi, o riempi per intero lo spazio che prendi in housing oppure stai sprecando denaro.

#2 – Potresti evitare di essere responsabile dell’hardware
Qualunque cosa si rompa deve intervenire il tuo provider… Bella! Tuttavia ti invito anche in questo caso a valutare attentamente le condizioni contrattuali, perchè chi fa low cost deve pure guadagnare… un po come nel mercato degli inchiostri per stampanti, un buon modo di vendere qualcosa è quando il cliente ha una sofferenza: quale miglior momento di un guasto?

Quindi, o eviti i provider low cost, oppure compri più di un server dedicato e ridondi.

D’altro canto con l’housing è lo stesso e, visto il punto sopra, probabilmente avrai acquistato almeno mezzo armadio: a questo punto tanto vale acquistare un paio di switch, un paio di server e magari una SAN.

Non hai budget? Ooops! Ma non eri convinto che l’housing fosse più economico?

Hai il budget? Ok! Scommetto che i tuoi sistemisti sono in grado di effettuare una configurazione HA su SAN con la stessa facilità con la quale un coltello caldo taglia il burro.

Però a questo punto, il costo dei sistemisti e dell’hardware deve essere sommato al costo dell’housing, a maggior dimostrazione che il modello di costo di un housing non è lineare come sembra.

#3 – Potresti ottenere un risparmio fiscale
Se noleggi acquisti dei server direttamente questi finiscono nel tuo libro cespiti – devono essere ammortati – e saprai bene che l’ammortamento di componenti hardware dura cinque anni, se la legge non ti cambia sotto i piedi.

Se consideri poi che la vita operativa utile dei server è di 3-4 anni, puoi scegliere se buttare i server prima della fine dell’ammortamento oppure sottoscrivere un’estensione di garanzia, oppure correre un rischio.

Va da se che stimare questi costi futuri e potenziali non è semplice.

Se invece prendi dell’hardware a noleggio operativo in datacenter, allora potrai ribaltare questo rischio sul tuo provider ed in più scaricherai contabilmente tutto il canone di noleggio all’interno dell’anno fiscale.

Niente male!

Alcune idee per migliorare l’uptime della tua applicazione web

Questa volta non parliamo ne di housing ne di hosting, il post è interamente dedicato a te – mio caro lettore – che non sai quanto il modo in cui è sviluppata la tua applicazione web faccia la differenza tra un bel tempo di uptime ed un’availability da film dell’orrore.

E se invece conosci la differenza, probabilmente sei uno tra i pochi fortunati (e bravi) che può vantare applicazioni web che stanno in piedi per davvero.

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Breve storia dell’hosting, dal server fisico ai VPS al cloud, parte prima

In un precedente post ho spiegato come i server dedicati siano da preferire ad un housing nudo.

E cosa dire del cloud? Se hai vagamente cercato in giro, ci sono centinaia di possibili offerte: si parla di VPS, Dedicated Virtual Servers, Private Cloud, Shared Cloud, un intero universo.

In questo post ti aiuterò a fare un po di chiarezza sulla terminologia legata al mondo dei cloud in modo da aiutarti a fare una scelta consapevole.

Neanche una decina di anni fa se acquistavi acquistavi un server dedicato si trattava di un pezzo di metallo (un hardware) con un sistema operativo sopra, punto. Se per caso avessi avuto bisogno di meno potenza di calcolo di quella offerta da un hardware intero, al più avresti acquistato un piano di hosting (una frazione di server dedicato).

In pratica la possibile forchetta di scelta equivaleva a quella che si ha quando si può scegliere se comprare un appartamento oppure un’intera città!

Poi venne la virtualizzazione (molti l’avranno approcciata per la prima volta usando vmware) e un server fisico cominciò ad equivalere a più di un server virtuale. Poi arrivarono i processori multi-thread e multi-core e la virtualizzazione cominciò ad essere sempre più spinta.

In quel momento cominciò ad esserci più scelta. Chi aveva già qualche decina di piani hosting poteva ora scegliere di prendere un server VPS e gestirlo con un pannello plesk o cpanel.

Cosa è un VPS? Praticamente è una macchina virtuale che occupa una porzione di un server fisico. La potenza di un VPS è funzione delle risorse che gli vengono allocate, ma anche delle risorse disponibili sul server fisico stesso.

In pratica il VPS condivide processore, ram e dischi con altri VPS all’interno dello stesso server fisico (come in un condominio). Se il vicino da fuoco alla propria porta, beh, sicuramente ci sono conseguenze anche per la tua. Se il vicino del piano di sopra rompe un tubo ti si allagherà l’appartamento etc etc.

Poi venne il cloud.

Se pensate al cloud molte volte avete in mente Amazon, in realtà il mondo del cloud è molto più vasto. Esistono servizi di VPS in cloud (Amazon, e fa molto di più dei VPS), servizi di application hosting ‘as a service’ (google apps, heroku), servizi di backup cloud… la lista è praticamente infinita.

Che cosa comporta questo per voi?

Significa che avete più scelta nell’acquisto di servizi cloudizzati e significa anche che se i fornitori sono oltreoceano scambierete un risparmio economico con il controllo del dato e l’accessibilità del servizio tecnico.

Di questo, parleremo nel prossimo post.

Tre metri sopra il MIX

Non di rado mi capita di sentirmi domandare cosa sia il MIX, perchè è importante, e se essere collegati al MIX significa essere in housing presso questo o quell’operatore.

Siccome il MIX è un punto di snodo vitale per l’internet italiana, penso che sia giusto fare un po di chiarezza iniziando con lo sfatare un mito: essere collegati direttamente al MIX non significa necessariamente essere in housing presso un operatore quale INET oppure Telecity.

Il MIX è infatti un punto d’interscambio tra operatori di backbones pubbliche ed anche private, è localizzato all’interno del campus di Via Caldera e gli operatori che vi si connettono vanno ben oltre i classici nomi dell’hosting italiano: ad esempio Google e Microsoft hanno una connessione al MIX.

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Alcune considerazioni sulle performance dei RDBMS dedicati ad applicazioni web

Le performance lato database sono qualcosa di cui non se ne ha mai abbastanza, specialmente quando si creano infrastrutture web ad elevate volumetrie.

Quando un’applicazione web comincia a servire centinaia di migliaia di page views al giorno, uno dei colli di bottiglia è il database.

I normali RDBMS scalano in modo relativamente agevole quando si tratta di effettuare delle select, ad esempio utilizzando più MySQL slave e bilanciando le letture (si, lo so, c’è il replication lag)…

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RDBMS vs NoSQL: perchè il teorema CAP è importante per il tuo business online, parte prima

Fino a qualche anno fa, il panorama dei server dedicati al web era per lo più popolato da strutture di erogazione isolate dove un server fisico corrispondeva per lo più ad un servizio oppure ad un gruppo di servizi specifici.

I temi della scalabilità e dell’high availability erano privilegio quasi esclusivo delle infrastrutture con budget elevati che potevano acquistare molti server fisici, magari in datacenter differenti.

Il boom dei servizi online ha però mutato lo scenario in modo radicale e oggi anche aziende con budget relativamente modesti possono distribuire i server dedicati all’infrastruttura di erogazione su più macchine fisiche, magari in datacenter diversi, a volte nei cloud pubblici di Amazon.

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Scegliere un RDBMS oppure un NoSQL, ovvero il teorema CAP parte seconda

Nel post precedente, abbiamo visto come un sistema distribuito non possa essere allo stesso tempo consistente, disponibile e partition tolerant.

Questo significa che qualsiasi scelta di hosting tu faccia, se la tua applicazione web utilizza una base dati, sarai sempre costretto a scegliere tra consistenza e disponibilità, oppure tra disponibilità e partition tolerancy oppure tra consistenza e partition tolerancy.

In pratica, dovrai fare dei compromessi su come la tua applicazione utilizza i database e su come questa risponde ad eventuali problematiche lato infrastruttura di erogazione.

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Andare oltre MySQL, parliamo un po di Redis.

Nei post precedenti ho fatto una panoramica delle architetture database classiche e NoSQL e, in particolare, ho parlato di Redis: in questo post mi concentrerò sui pregi e sui difetti di Redis che pur essendo un bellissimo prodotto non è adatto proprio a tutti.

In particolare, si tratta di un engine NoSQL che pur trovando nella quantità di RAM richiesta uno dei propri limiti, è estremamente performante durante le operazioni di scrittura, quindi adatto ad applicazioni ad alto volume di write dove la persistenza del dato non è un elemento essenziale.

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HostingTalk.it intervista Giulio Frandi, Direttore di Level IP Italia

Siamo lieti di riportare dell’intervista di HostingTalk a Giulio Frandi, Direttore B/U di Level IP Italia: LevelIP: dallo shared alla virtualizzazione, così ci occupiamo di consulenza e servizi hosting.

Four Srl – Infrastruttura in ambiente virtualizzato dedicato

Four SRL è una web agency di Gallarate focalizzata nel mondo WEB ed E-Commerce, nata dalla collaborazione tra un’agenzia di comunicazione ed un team di consulenti delle tecnologie digitali interattive nel settore del marketing relazionale e strategico. (more)

Infrastruttura ad alta affidabilità per Synapsis

Synapsis è una società di ricerca e sviluppo, engineering e consulenza nel settore della “eHealth”. Synapsis, grazie a soluzioni ICT d’avanguardia, all’efficace gestione dei prodotti e alla profonda conoscenza dei processi clinici, costruisce un percorso globale di informatizzazione sinergico ai bisogni delle aziende sanitarie per migliorare la performance delle prestazioni erogate al cittadino.
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Assumiamo: Inside Sales | Hosting Shared

LevelIP, società di Hosting, Housing ed Ingegneria della Piattaforme IT sta sviluppando la propria offerta di Hosting Shared in modalità E-Commerce tramite il proprio sito web www.hosting3000.it.
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